Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza e i nostri servizi. Se continui a navigare, accetterai l'uso di tali cookies.

Le terme nella storia

Il benessere curativo dovuto alle terme e alle sue acque sulfuree è iniziato ad emergere intorno al V secolo a.C. Ippocrate, nel primo trattato di medicina della storia, il "Corpus Hippocraticum", dedica ampie parti dello studio agli effetti igienici e curativi delle acque termali e il benessere sull'organismo umano. Nel corso dei secoli, si assisterà ad un vero e proprio sviluppo e perfezionamento delle peculiarità del settore.

Donne romane alle terme, dettaglio, di Lawrence Alma Tadema

Durante l'Impero Romano le terme conobbero un enorme sviluppo con importanti connotazioni di ordine sociale e culturale. Ai Romani si deve la realizzazione dei primi stabilimenti termali, divenuti con il tempo veri e propri luoghi di incontro socio-culturale. La locuzione latina Salus per Aquam vuol dire proprio "salute per mezzo dell'acqua". Alle porte di Roma, le sorgenti termali di Stigliano e di Viterbo, costituivano una tappa obbligata per le legioni reduci dalle campagne di guerra in Gallia, dove i soldati si riposavano e trovavano ristoro e benessere prima dell'entrata trionfale nella capitale.

Nel Medio Evo, mentre l'uso del bagno va scomparendo ed il suo antico valore sociale ed edonistico viene messo al bando, si assiste alla nascita dell'idrologia medica. Le acque termali furono studiate accuratamente, così da poterle dividere secondo la loro composizione e le loro singole potenzialità. Si ampliò, inoltre, il campo delle metodiche: accanto al bagno e alla bibita, comparirono le inalazioni di vapore, le terapie inalatorie e sudatorie e l'applicazione terapeutica dei fanghi.

Nel Rinascimento ci furono ulteriori studi riguardo la terapia delle acque termali, ma gli sviluppi furono mediocri rispetto al medioevo. Cosa molto positiva fu l'invenzione della stampa, grazie alla quale la cultura del benessere delle acque termali raggiunse molti luoghi.

Nel '700 si afferma il metodo sperimentale e lo sviluppo delle conoscenze in campo chimico, che permettono le prime indagini sulla composizione delle acque minerali, con forte impulso allo studio del benessere connesso all'uso delle acque termali.

Tra l'800 e il '900 assistiamo al fenomeno del termalismo d'élite: la classe economica e culturale più abbiente va a ritemprarsi alle terme, ma progressivamente il fenomeno si estenderà alle classi medie.

Oggi le terme e i centri benessere sono dei veri e propri presidi medici a tutti gli effetti grazie alla loro effettiva efficacia.

Terme di Macerata Feltria


La tradizione vuole che a fondare Macerata Feltria siano stati i Pelasgi, leggendari "popoli del mare" che dalla Grecia preellenica, e in particolare da Lemnno, varcarono l'Adriatico per colonizzare l'Italia meridionale e centrale. L'Arco dei Pelasgi, che segna l'ingresso meridionale del Castello, è da sempre omaggio a questi mitici fondatori e insieme simbolo della storia antica e illustre di Macerata Feltria.
In epoca romana, dove ora si trova il Comune, sorgeva la cittadina di Pitinum Pisaurense. Si trattava di un centro di probabile (ma non certa) origine celtica, in quanto la zona in epoca preromana era popolata dai Galli Senoni. Il problema dell'identificazione del luogo su cui sorgeva Pitinum Pisaurense nei secoli ha donato reperti archeologici di pregio, dispersi tra collezioni pubbliche e private e solo di recente in gran parte raccolti nel Museo Civico della città.

Ritrovamenti occasionali e recenti saggi di scavo hanno riportato alla luce alcuni materiali e resti di un edificio con destinazione termale, in un'area con acque minerali; da ultimo, un intervento effettuato nel 1990 ha messo in luce un tratto lastricato della via che attraversava, longitudinalmente e al centro, il promontorio su cui si è insediata Pitinum Pisaurense, e costituiva il decumanus maximus della città.

La documentazione di recente rinvenuta permette di risalire alla fase di vita più antica dell'abitato, relativa allo stanziamento dell'Età del Ferro sul promontorio su cui poi nel III-II secolo a.C. è sorto l'abitato romano. I materiali recuperati nell'area attestano continuità di vita del centro fino al riconoscimento dello status di municipium nel I secolo a.C. e all'epoca imperiale. I reperti più tardi si riferiscono alla fase di abbandono del sito, in età tardoantica, quando tra il V e il VI secolo d.C. gli abitanti della città cercarono rifugio su un colle a circa 1 km di distanza, dove in seguito fondarono il nuovo centro fortificato di Macerata Feltria.

Fin dal 1233 Macerata Feltria fa atto di sottomissione al Comune di Rimini e a quella città e ai Malatesta resterà fedele per secoli.
Nelle furibonde lotte tra Sigismondo Malatesta e Federico Montefeltro sarà sede del commissariato dei Malatesta e leale alleata di Sigismondo. Occupata da Federico nel 1463, Macerata di Montefeltro, come allora veniva chiamata, si stacca definitivamente dal territorio romagnolo e da quel momento seguirà le sorti del Ducato di Urbino, fino a quando tutto il territorio del Ducato passerà sotto il dominio diretto della Chiesa.

Oggi Macerata Feltria, fedele alla sua tradizione, continua ad essere un importante centro di cultura e di servizi. Quasi a raccogliere un filo che nei secoli si era aggrovigliato e disperso ma mai spezzato, la Pitinum Thermae ha valorizzato l'acqua sulfurea nota fin dall'antichità per le sue proprietà terapeutiche.

Soluzioni integrate CICO




Centrifugare senza
interruzione

apparecchi-elettromedicali

La migliore soluzione
per la terapia inalatoria



Soluzioni innovative
per la sala operatoria